venerdì 26 dicembre 2008

requie e scongiuro

mi aspettano tempi senza il solito trantran
senza la sveglia, senza il traffico e la campanella a scuola,
senza ufficio, pc e macchinetta del caffè,
senza spesa di corsa, pranzi e cene al volo,
mi porto qualche libro ed un uncinetto il divano ce l'ho là
un bacione a tutti e se mi permettete una cosa che non ho mai fatto
un bacione particolare ai più affezionati
sperando di cuore di rivederci tutti qui il prossimo anno...
...
chi di voi ha fatto gli scongiuri?


requie è un sostantivo femminile che significa:
calma, riposo, pace: avere, trovare requie; un pensiero che non dà requie; senza requie, senza sosta.
scongiuro è un sostantivo maschile che significa:
1) lo scongiurare spiriti maligni, forze malefiche; invocazione solenne rivolta a forze sovrannaturali; gesto superstizioso, formula magica contro la iettatura o contro l'avverarsi di qualche calamità: fare gli scongiuri;
2) (rar.) preghiera insistente, implorazione;
3) (ant.) giuramento.

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martedì 23 dicembre 2008

simposio

anche per questo natale ho fatto solo gli auguri che mi venivano spontanei
non mi sono più costretta nell'ardua impresa di fare omaggi che dovevo ma non volevo
pensare che a coloro che mi sforzavo tutti gli anni di comprare un regalino o fare degli auguri formali
da qualche natale a questa parte evitati, schivati, elusi, sottratti, evasi o sfuggiti, ...
hanno capito, apprezzato, corrisposto e ricambiato soddisfatti
...
ecco il segreto ampiamente condiviso dagli altri ve lo assicuro
sarà perché gli auguri costretti non piace farli ma nemmeno riceverli
sarà perché se non li ricevi li risparmi a tua volta
insomma ora il mio natale è più "snello" è più "vero"
...
seguendo sempre la stessa regola non mi rimane che augurare
Buone Feste a tutti i lettori de ilmiodizionario


simposio è un sostantivo maschile che significa:
1) (letterario) banchetto, convito;
2) (figurativo) congresso di studiosi finalizzato alla discussione di tema scientifico: un simposio di medicina.

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venerdì 19 dicembre 2008

sitibondo

grazie per essere così come sei,
hai la corazza ma mi mandi le poesie per e-mail.
grazie perché a volta ci metti tantissimo impegno per non mandarmi a stendere,
ma io lo capisco lo stesso.
grazie perché, chissà come fai, mi capisci,
mentre per non capire te bisogna darti le spalle altrimenti sei un libro stampato.
grazie per stupirti insieme a me di tutto anche della nostra amicizia,
sei una navigata ingenua ed una mancata perbenista.

sitibondo è un aggettivo che significa:
assetato

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venerdì 12 dicembre 2008

desueto

caro Gesù Bambino,
quest’anno non ho bisogno di niente:
ti ricordi quando davanti a quei meravigliosi pantaloni che costavano un occhio
mi sono detta: “me li regalo a natale!”,
o la bava prodotta sopra a quella straordinaria macchina da cucire,
beh ci ho pensato a fondo non mi serve ne l’uno ne l’altra,

ma visto che hai un po’ di tempo libero e non devi andare in giro per negozi,
per favore, dai un occhiatina a quelle personcine che so: hanno proprio bisogno di te!


desueto è un aggettivo che significa
1) disavvezzo, disabituato;
2) disusato: parola desueta.

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giovedì 11 dicembre 2008

pania


pania è un sostantivo femminile che significa:
1) sostanza collosa ricavata dalle bacche del vischio, usata per catturare piccoli uccelli; vischio;
2) (figurato) lusinga ingannevole; adescamento fallace: cadere nella pania.

Pierre Corneille (Rouen, 6 juin 1606 - Paris, 16 octobre 1684) è stato un autore drammatico francese nel XVII secolo.

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venerdì 5 dicembre 2008

fragrante e flagrante

due parole molto simili possono trarre in inganno,
io spesso ne rimango vittima tra le risa o i sogghigni di tutti.
oggi riflettiamo su fragrante e flagrante
che niente li accomuna, difatti l’unica cosa che potrebbe essere
“colta in fragrante” è una pagnotta appena sfornata!

fragrante è un aggettivo che significa:
profumato, che emana un buon profumo: biancheria pulita e fragrante.

flagrante è un aggettivo che significa:
1) che presenta le condizioni della flagranza: reato, furto flagrante;
2) evidente, palese: è in flagrante contraddizione;
come sostantivo maschile significa:
condizione di flagranza: cogliere in flagrante.

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mercoledì 26 novembre 2008

vezzo

oggi è ilmiocompleanno e i miei genitori non mi hanno fatto gli auguri
ci ho messo 35 anni ma poi la spiegazione l’ho trovata
io ne sono convinta per gli altri capirlo è più difficile, ci riprovo:
loro son timidi e non son vezzi al vezzo
a casa mia persino a natale gli auguri non son disinvolti e guai a baciarsi,
che dire d’altro, son certa del loro affetto ma è vietato dimostrarlo.
anche per fare gli auguri ci vuole pratica e non avendone mai fatti o quasi
ogni anno che passa è sempre più difficile, ditelo a mia sorella,
che si lamenta sempre per questo ma
dovessi avvicinarmi per toccarla o schioccarle un bacio si chiude a riccio e rotola lontano,
son fatti così e ci han cresciuto così, che dire d’altro!


vezzo è un sostantivo maschile che significa:
1) abitudine, modo abituale di comportarsi: fare qualcosa per vezzo; ha il vezzo di piegare la testa quando ascolta; abitudine non bella, vizio: ha il vezzo di mangiarsi le unghie;
2) atto affettuoso: fare un vezzo a un bambino;
3) (plurale) smancerie, moine, leziosaggini: basta con questi vezzi; attrattive femminili; grazia, leggiadria: non sa resistere ai suoi vezzi;
4) monile da portare al collo, specialmente se costituito da perle o grani infilati: un vezzo di perle, di corallo, d'ambra.

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lunedì 3 novembre 2008

nembifero

lampi, fulmini, tuoni e saette
- ma mamma, ma che cos’è?
- è il Diavolo … quando si arrabbia ci butta l’acqua dal cielo. Infatti quando torna a casa dal lavoro e trova poco da mangiare per cena si incavola con la moglie e le tira l’acqua con una bacinella gigante ma lei è furba e si sposta, così l’acqua cade tutta su di noi. Allora il diavolo si incavola ancora di più la chiude dentro una botte e la fa ruzzolare giù dalle scale per questo si sentono i tuoni!
- ma mamma, ma perché non se ne va al McDonald’s?


nota bene: quando ero bambina e mi raccontavano questa storiella rimanevo alquanto suggestionata dalla visione della signora Diavolo che cadeva dalle scale dentro una botte; i miei figli invece dopo un po’ che l’hanno sentita hanno trovato un rimedio veloce ed economico. W i “nuovi tempi”!

nembifero è un aggettivo che significa:
apportatore di nembi.
nembo è un sostantivo maschile che significa:
1 (meteor.) nube scura, densa di pioggia: l'addensarsi dei nembi;
2 (fig. lett.) grande quantità di persone o di cose in movimento, simili nel loro insieme a una nuvola.

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martedì 28 ottobre 2008

preconizzare

- signore e signori udite udite: si è finalmente decisooo e stabilitooo una data per il corso di cucito
- ma ne sei sicura?
- si eccome e non è tutto: io e chechina ci siamo imposte di andarci almenooo …
- almeno??
- una volta al mese
- uhm che sforzo!


preconizzare è un verbo transitivo che significa:
1) annunciare pubblicamente e con solennità: detto del papa, annunciare in concistoro la nomina di un vescovo o di un cardinale;
2) (lett.) prevedere, predire, profetizzare: preconizzare una brillante carriera.

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lunedì 27 ottobre 2008

tatto o tattoo


in mancanza dell’uno puoi fare l’altro

tatto è un sostantivo maschile che significa:
1) senso che attraverso le terminazioni sensitive della pelle permette di riconoscere la forma, la consistenza e le caratteristiche esterne degli oggetti : un materiale ruvido al tatto.
2) (fig.) garbo, delicatezza, senso dell'opportunità nel parlare o nel comportarsi: mancare di tatto; nelle situazioni delicate bisogna usare molto tatto.

tattoo è un sostantivo maschile invariabile
arte del tatuaggio.

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lunedì 13 ottobre 2008

infingimento

“andar per la breve”
è una locuzione molto frequente che lascia sottinteso il sostantivo strada, via o linea,
nel gergo comune di certo non ti preoccupi di togliere l’equivoco per cui la grammatica ti perdona.

infingimento è un sostantivo maschile che significa:
finzione, simulazione: senza infingimenti, schiettamente, sinceramente.

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lunedì 6 ottobre 2008

dicace

sei realmente capace di misurare l'importanza di ogni cosa che ti accade?
è sempre più raro incontrare chi reagisce nella giusta misura agli eventi,
propongo pertanto di insegnarlo a scuola al posto degli assiro-babilonesi
che si, hanno la loro importanza ma non ci cambiano la vita
mentre saper affrontare i problemi nel modo giusto forse si.
sempre più spesso quello che per me è devastante per te è sostenibile o addirittura ininfluente,
c'è chi minimizza un tumore e chi si lamenta allo sfinimento di un raffreddore.
se in commercio esistesse un "misuratore di disgrazie", tutto sarebbe più semplice,
si potrebbe tenere al polso come un contapassi ed appena succede un qualcosa,

ti comunica immediatamente se e quanto ti devi preoccupare.

dicace è un aggettivo che significa:
mordace, maldicente

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mercoledì 1 ottobre 2008

pervicace e protervo

nella vita è tutta questione di allenamento
hai mai visto un uomo correre i cento metri in meno di 10 secondi senza allenamento?
è difficile da trovare anche testando un largo numero di individui.
hai un obiettivo? allenati!
correrai anche tu i tuoi cento metri in meno di 10 secondi


pervicace è un aggettivo che significa:
caparbio, accanito (per lo più nel male).
protervo è un aggettivo che significa:
1) superbo e arrogante: un individuo, un atteggiamento protervo;
2) (ant.) ardito, altero: regalmente ne l'atto ancor proterva (DANTE Purg. XXX, 70, descrivendo Beatrice).

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giovedì 25 settembre 2008

buassàggine

da tempo avrei dovevo lavare le scarpe di mio marito
mi attendevano in un angolo nascosto della lavanderia,
ieri rientrando le ha trovate in fila,
ben lavate e profumate davanti alla scarpiera

“ah finalmente mi hai lavato le scarpe!”
“si caro e come si dice?”
“… era ora!”


buassàggine un sostantivo femminile che significa:
stupidaggine

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mercoledì 17 settembre 2008

tratturo

abito in collina poco distante da Alessandria
con un lungo rettilineo e qualche curva si dimentica la città
mio marito ha insistito, in principio ero avversa a perdere le comodità del centro
ma … il fine settimana là ha tutto un altro sapore

tratturo è un sostantivo maschile che significa:
strada o sentiero erboso, segnato dal passaggio delle greggi.

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giovedì 11 settembre 2008

riattare

non mi sono riposata
non mi sono divertita
non ho visto dei posti nuovi
non ho conosciuto tanta bella gente
non ho parlato molto
non sono stata zitta… abbastanza!
non ho memorizzato bene né il mare ligure né la mer de glace
ma è stata comunque una vacanza fruttuosa
ho insegnato molte cose a mio figlio
e lui ne ha ricordata una a me

“oltre una certa misura non si può andare contro se stessi”


riattare è un verbo transitivo che vuol dire:
rimettere una cosa in condizione di essere usata di nuovo, o apportarvi i cambiamenti e le migliorie necessari per adeguarla a nuove esigenze: riattare un vestito, una strada; riattare la casa.

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domenica 3 agosto 2008

posa

una regina senza corona né sudditi nel suo castello sulla collina
come un roseto senza spine
... una ferrari senza serbatoio
... una caramella infinita
... una saggia senza rughe
... un marito senza mutande né calzini
inutile è avere, futile è essere, essenziale è sentirsi!


posa è un sostantivo femminile che significa:
1) il porre: la posa della prima pietra;
2) riposo, quiete; senza posa: ininterrottamente;
3) il posare per essere ritratti; l'atteggiamento assunto da chi deve essere ritratto;
4) atteggiamento studiato, affettato: assumere una posa da superuomo; fare qualcosa solo per posa;
5) tempo di posa; posa lunga, breve; una posa non riuscita;
6) deposito, sedimento che rimane sul fondo di un recipiente quando si lascia decantare un liquido: la posa del vino.

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sabato 5 luglio 2008

laconico














sette giorni in bikini
che altro dire!

laconico è un aggettivo che significa:
1) della Laconia, antica regione della Grecia;
2) si dice di persona che si esprime concisamente, che è di poche parole.

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giovedì 19 giugno 2008

ignavia

un tizio durante una passeggiata a cavallo
cade in un dirupo e si sfracella sulle rocce
il cavallo riporta gravi fratture alle zampe e non si rialza
lui ha una gamba pendula e contusioni ovunque
nel mentre passa di lì un suo vecchio amico che gli chiede come va
il tizio distrutto gli racconta l’avvenuto

allora l’amico va a vedere il cavallo soffrente
tira fuori la pistola e BANG lo finisce
poi torna da lui e gli chiede: “e tu come stai?”
“tutto bene” risponde il tizio rinvigorito
“una leggera distorsione ma passerà.”


ignavia è un sostantivo femminile che significa:
mancanza di volontà e di forza morale.

dedicata a chechina che OOodia chi racconta barzellette!

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mercoledì 18 giugno 2008

caffettano

risaputa è
la mia voluttà per il caffè,
stavolta però sembra
ma non è


caffettano o caffetano o cafetano o caftan [caf-tàn] è un sostantivo maschile che significa:
abito maschile in uso nei paesi musulmani, lungo quasi fino ai piedi, aperto sul davanti e con maniche molto ampie.
voluttà è un sostantivo femminile che significa:
1) piacere, diletto;
2) il piacere che deriva dal soddisfacimento dei desideri sessuali; appagamento dei sensi, intensa emozione a esso legata: abbandonarsi alla voluttà; uno sguardo pieno di voluttà;
3) piacere, godimento acuto: bere con voluttà; assaporare un cibo con voluttà; la voluttà del potere, della vendetta, della sottomissione.

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martedì 17 giugno 2008

vindice

La vendetta non ha preveggenza (N. BONAPARTE)

Non c'è vendetta più bella di quella che gli altri infliggono al tuo nemico.
Ha persino il pregio di lasciarti la parte del generoso. (Cesare Pavese)

Un uomo che medita la vendetta, mantiene le sue ferite sempre sanguinanti (...)

Presto o tardi la Natura non manca di vendicarsi
per ogni azione dell'uomo diretta contro di lei (...)


vindice è un aggettivo che significa:
che vendica o rivendica.
preveggente è un aggettivo che significa:
che è in grado di prevedere quanto accadrà.

nota: ringrazio chechina per la ricerca degli aforismi

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venerdì 13 giugno 2008

pertenere

sempre più spesso mi capita di incontrare persone che nelle frasi di circostanza
creano lunghe digressioni su argomenti a loro piacimento
chissà per quale strano motivo?!
forse ne avevano parlato poco prima e …
oppure si sentono così trasportati dal parlarne esclusivamente
o forse ritengono che tu ne debba venire a conoscenza altrimenti…
beh il movente non è importante ma interessante è la reazione

le prime volte che mi è capitato ho provato invano di dire la mia
un errore madornale perché di certo la loro conoscenza a riguardo è analitica
nelle volte successive mi sono limitata ad asserire o negare risolutamente con il capo
atteggiamento consono ed apprezzato tant’è che poi si congedano con un turbinio di gratificazioni
ora purtroppo a lungo andare la mia reazione appare molto meno gentile,
nella stragrande maggioranza dei casi mi disconnetto per poi riprendere il collegamento verso i saluti

beh diciamocelo: è questo il caso in cui li lasci nel dubbio che tu non abbia capito bene e la prossima volta avranno modo di chiarirti meglio i dettagli!

pertenere è un verbo intransitivo che significa: [coniugato come tenere; ausiliare essere]
1 (anticamente) appartenere;
2 (non comune) riguardare, essere di pertinenza.

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giovedì 29 maggio 2008

sempiterno

nemmeno sul blog riesco a nasconderlo, ultimamente sono un po’ presa
eravamo un po’ in ritardo, un po’ indecise e un po’ ambiziose
ma trovato il fornitore ci siamo buttate in un impresa del tutto azzardata
e come sempre in questi casi mi sono trovata in prima linea ad imbastire senza il ditale

drin drin (suona un interno)
- siii
- come va? ce la fai?
- si stai tranquilla ce la facciamo
- la traduttrice vuole tutto per venerdì
- e lo avrà! ho tutto sotto controllo!
(appena ho riabbassato la cornetta ci sono stati vari stadi di attacchi di panico)

drin drin (chiamo un altro interno)
- mi aiuti ti prego: sono nella palta
- cosa hai bisogno
- foto e scontorni
- arrivo

dalla vetrata l’ho vista in piedi sul muletto più e più volte con la macchina digitale dopo ore arriva soddisfatta:
- allora cosa ne dici?
- umh
- non mi sembri nelle condizioni di fare la pignola!


sempiterno è un aggettivo che significa:
che non ha avuto mai principio e non avrà mai fine (molto letterale).
l’avverbio è sempiternamente: eternamente.

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sabato 24 maggio 2008

placet

piove e ripiove ma che bello che bello
si son pronta a fare un post senza beneplacito
ma ribadisco che bello e che bello
quando a maggio il tempo spinge in spiaggia
arrivare alle ferie di agosto è una marcialonga
l’asfalto riflette e il minor rischio è un miraggio
un impegno in tailleur potrebbe risultare fatale
convincitene anche tu …
piove e ripiove ma che bello che bello

placet è un sostantivo maschile invariabile che significa:
1) [diritto] termine che esprimeva approvazione dell'autorità civile all'assunzione di benefici ecclesiastici vacanti da parte di chi ne fosse stato nominato titolare dall'autorità ecclesiastica;
2) [estensione] approvazione, permesso: dare, ricevere il placet.

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mercoledì 14 maggio 2008

vituperio

sei tu la mia prima amica virtuale, fiordicactus,
da te mi sento letta e capita, mai trascurata sempre ascoltata,
accontentarti in parte è semplice, perché io adoro il piacere di un istante
- l’attimo in cui stringo i miei bimbi
- l’assaporare un caffè ristretto
- sentire un profumo che mi ricorda qualcosa di caro
- sedermi a ricamare o cucire un pensiero rigorosamente da regalare,
- abbandonarmi in una canzone che mi trasporta lontanissimo
- oppure l’esatto contrario: ascoltare il silenzio!
non vorrei arrecare vituperio se
non coinvolgo altri in questo ma
regalo solo a te il post dei miei piaceri.


vituperio è un sostantivo maschile che significa:
1) grave disonore, infamia: essere causa di vituperio; biasimo;
2) ingiuria, grave insulto, improperio: coprire una persona di vituperi;
3) persona o cosa che arreca vituperio o che è motivo di vergogna: quell'uomo è il vituperio della famiglia.

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mercoledì 7 maggio 2008

buaggine

come un filo d’erba in un prato
non immagina nemmeno quanti, come lui,
si sentono unici,
avesse le ali lo capirebbe
ma da li come fa,
ed allora perché no!


buaggine è un sostantivo femminile che significa:
balordaggine, stoltezza.

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martedì 29 aprile 2008

acquiescere

non sempre mi riesce ma sto migliorando
il tacere assecondando chi ha opinioni diverse appaga
l’anonimo di turno penserà subito: che ipocrisia!
eppure non è così per innumerevoli ragioni:
- perché spesso chi asserisce quel qualcosa ha necessità di sfogarsi ma domani, chissà, può cambiare nuovamente idea
- perché a volte è necessario soccombere piuttosto di una discussione sterile
- perché fa tanto bene a se stessi pensare che altri si aggrovigliano la mente su cose di poco conto
- ecc. ecc.

provare per credere

acquiescere è un verbo intransitivo che significa:
1) (letteralmente) trovare pace;
2) (non comune) non opporsi, acconsentire tacitamente.
[io acquièsco, tu acquièsci ecc.; ausiliare avere]

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lunedì 28 aprile 2008

ghermire

piglia, afferra od acchiappa?
io preferisco sempre prendi e voi?


ghermire è un verbo transitivo che significa: [io ghermisco, tu ghermisci ecc.]
1) afferrare con gli artigli: ghermire la preda;
2) (estensione) afferrare, prendere con rapidità e violenza (anche figurativo): le guardie ghermirono il ladro; l'angoscia ghermì il suo animo.

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venerdì 25 aprile 2008

vieto

oggi giorno di sgombero
quando il vieto occupa il tuo spazio vitale
dissipare è d'obbligo
chi mai ne aveva voglia non so
ma si è deciso e si è fatto
sicuro inizio incredula fine


vieto è un aggettivo che significa:
1) (spregiativo) antiquato, superato: idee, consuetudini viete; vieti pregiudizi;
2) (letterario) antico, abbandonato;
3) (toscano) stantio, rancido: salame, burro vieto;
come sostantivo maschile:
4) (raramente) sapore stantio: prendere di vieto.

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lunedì 14 aprile 2008

conniventissimo

leggendo la grammatica su il Dizionario Italiano
ho trovato una regola interessante che ti consente di accostare
due aggettivi sinonimi al posto di un superlativo:
allegro e contento, pieno zeppo, ubriaco fradicio, stanco morto, sudicio lercio, magro stecchito, sano e salvo, unto bisunto, povero scannato, vivo e vegeto.


connivente è un aggettivo che significa:
che tacitamente consente a un'azione disonesta, anche senza prendervi parte attiva; complice.

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venerdì 11 aprile 2008

perlage

per la tua festa ognuno di noi ti regalerà una perla!

perlage è un sostantivo maschile invariabile che significa:
l'insieme delle bollicine che si sviluppano in un vino spumante quando viene versato nel bicchiere.

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martedì 8 aprile 2008

ossimoro

… ma quanto è bello cambiare idea
di certo non su cose che potrebbero interferire con altre persone,
giocare sulla pelle degli altri non è proprio quello che si dovrebbe fare,
ma cambiare idea anche quotidianamente sulle nostre piccole cose fa bene
siiii prima mi piaceva la pizza ora preferisco la piadina
ero certa di non aver nulla a che fare con piante e fiori ed ora perché no
la gonna l’ho sempre considerata scomoda ma ora con i leggins

insomma lo stesso esercizio lo si può fare anche su cose più importanti
mi raccomando però la regola resta inalterata:
i “cambiamenti” non devono riguardare gli altri ma solo noi stessi!


ossimoro è un sostantivo maschile che significa:
figura logica che consiste nell'accostare, nella medesima espressione, parole di senso opposto (per esempio: un morto vivente).

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sabato 29 marzo 2008

invettiva

e si, lei è proprio carina,
gentile e disponibile,
è buona d'animo e generosa,
ogni tanto galoppa un po' sul selciato
ma ...


invettiva è un sostantivo femminile che significa:
frase o discorso irruente diretto ad accusare o a oltraggiare qualcuno, a denunciare fatti o situazioni che sono o si ritengono deplorevoli: pronunciare un'invettiva; lanciare invettive contro la corruzione politica.

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venerdì 28 marzo 2008

profondere

ho avuto uno scambio di vedute con la mia collega
mi ha accusata di bagnare troppo le piante
non ho potuto che ammettere questa mia carenza psicologica
che consta nel timore di non fare mai abbastanza per gli altri pertanto spesso eccedo
le ho confessato che lo stesso errore lo faccio coi miei figli
mi profondo talmente tanto per loro che arrivo al punto che mi si rivoltano contro

- sai Carla l’altra sera addirittura la mia piccola di 2 anni e mezzo mi ha detto che sono brutta e scema!
- ah sì? e perché? le hai fatto il bagno?

profondere è un verbo transitivo che significa:
dare, spendere senza misura: profondere tesori, grandi ricchezze;
profondere lodi, complimenti.
profondersi è un verbo intransitivo pronominale:
dire o fare qualcosa con calore, con effusione: profondersi in ringraziamenti, in elogi, in scuse.

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giovedì 27 marzo 2008

polire

troppa qualità non viene mai ripagata

polire è un verbo transitivo che significa: [io polisco, tu polisci ecc.]
1) lisciare, levigare una superficie
2) (figurativo) rifinire, perfezionare, spec. un'opera d'arte.

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mercoledì 26 marzo 2008

rutilante

non vedo l’ora che venga la bella stagione per farmi un passeggiata
non vedo l’ora che finisca quest’anno così sciagurato
non vedo l’ora che i miei figli crescano un po’ per avere un po’ di tregua

si ma nell’attesa fai qualcosa od aspetti e speri?

rutilante è un aggettivo che significa:
rosso splendente; fiammeggiante.

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venerdì 21 marzo 2008

converso

stamattina Grabov mi ha detto
"io non sono saggio sono un buon copione"

se una cosa è stata pensata, fatta e sperimentata da altri
ed indubbiamente funziona perché non copiarla;
per converso se altri hanno fatto clamorosi errori prima di te:
guardati bene dal rifarli!

converso è un aggettivo che significa:
inverso, contrario: per converso, al contrario;
conversamente avverbio: all'opposto.

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martedì 18 marzo 2008

sospendimento

- lo so è colpa mia
- ma noooo
- eppure te lo leggo negli occhi: sei stanca!
- sohb
- fare tutti quei regalini di natale a mano ci ha sfinito
- sohb
- abbiamo esagerato ad iniziare dal 7 di gennaio a preparare i regalini di fine anno per le maestre d'asilo
- uhm
- dai chechina ti prego parla dimmi come ti senti?
-...
- dimmi che cosa hai?
....
- non mi sono ancora ripresa dello stress post natalizio!


sospendimento è un sostantivo maschile (non comune) che significa:
sospensione.

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sabato 15 marzo 2008

pernicioso

come un agente della scientifica appena arriva controlla le briciole sul divano,
le impronte sul frigo e sulla maniglia delle porte,
non ho due bambini ma dei roditori intenti tutto il giorno a sgranocchiare cracker sulle superfici casalinghe,
non sono due bambini ma dei gechi che lasciano impronte sui muri con le loro ventose,
siii ... in due non hanno dieci anni ma sono dei perversi perniciosi,
e che importa se l'aspirapolvere può metter rimedio
o una passata di spugna sul frigo può dar sollievo
...
sarebbe meglio tacere in quei momenti in cui ... chissà perché è più semplice sproloquiare!


pernicioso è un aggettivo che significa:
che provoca grave danno.

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martedì 11 marzo 2008

retentire

vi assicuro che dopo tanti giorni di una fitta coltre color grigio fumo
mi era venuto il dubbio che il cielo non esistesse più
oggi che a tratti è sereno malgrado chi mi sta accanto
io retentisco come un usignolo!


retentire è un verbo intransitivo che significa: [io retentisco, tu retentisci ecc.; ausiliare essere]
risuonare, riecheggiare.

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domenica 9 marzo 2008

tremotio

- ssstt prova solo per un minuto a stare zitto, forse piove o forse è un uccellino
- cosa mamma, quale uccellino?
- ssstt stai zitto, voglio sentire cos'è
- ma cosa mamma io non sento niente
- nemmeno io se non stai zitto
...
- va beh non importa sarà stato il vento!

tremotio è un sostantivo maschile che significa:
confuso rumore unito a scosse, provocato da persone che si agitano e saltano o da oggetti pesanti in movimento.

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venerdì 29 febbraio 2008

gabbano

oh mia cara che meraviglioso gabbano ti sei messa stasera
e poi quelle scarpe sono un bigiù di color ciliegia che anticipano la primavera
si forse il pollicione esce un po' dal buchino ma va tttanto di moda!
...
va beh ... dove si va!?

gabbano è un sostantivo maschile che significa:
1) soprabito largo e lungo, talora foderato di pelliccia;
2) (figurativo) voltare, mutare gabbana: cambiare improvvisamente opinione, partito;
3) sorta di veste da lavoro usata da contadini e operai.
bigiù è un sostantivo maschile adattamento italiano del francese:
bijou.

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lunedì 25 febbraio 2008

delatore

una mia personalissima teoria è che se provi antipatia per una persona
molto ma molto probabilmente anche quella persona prova antipatia per te
per cui nel momento in cui tu pensi
"come si comporta male …"

"quante sceneggiate riesce a mettere in piedi …"
"che cosa penserà di essere …"

nello stesso istante ricevi le stesse identiche critiche anche tu
soprattutto per il fatto che quando una persona ti sta antipatica le riservi il tuo lato peggiore
e non c’è niente da fare, l’accanirsi al fine di ottenere largo consenso è inutile e logorante
è matematicamente impossibile provare simpatia per tutti ed essere simpatici a tutti
un po’ come per fare una bella frittata … qualche uovo si deve pur rompere!

delatore è un sostantivo maschile che indica:
chi, per un interesse privato, denunzia all'autorità un reato o l'autore di esso.

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mercoledì 20 febbraio 2008

chimera

allora amore, facciamo un ultimo tentativo
chiudi gli occhi ...
pensa intensamente a Manuela Arcuri ...
...
e adesso prova a farmi un complimento!

chimera è un sostantivo femminile che significa:
1 (mitologia) mostro con testa e corpo di leone, una testa di capra sul dorso e coda di serpente;
2 (figuratamente letterario) fantasticheria, sogno irrealizzabile: miserere di questa mia giocosa / aridità larvata di chimere (GOZZANO);
3 (zoologia) genere di pesci cartilaginei abissali con corpo a forma di squalo, testa e bocca piccole (ordine Chimeriformi);
4 (biologia) organismo costituito da cellule di due o più specie, derivate o da anormale distribuzione cromosomica nelle cellule originarie o da innesto (naturale o, come si fa nelle piante, artificiale); organismo i cui tessuti presentano più genomi.

Guido Gozzano (Torino, 19 dicembre 1883 – Torino, 9 agosto 1916) è stato un poeta italiano.

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mercoledì 13 febbraio 2008

lurco

mio marito si è messo a dieta, è servita una domenica mattina intera per preparare
il piano pranzo/cena, pranzo/cena, pranzo/cena per tutta la settimana.
dunque, ieri sera era prevista bistecca ai ferri con insalata;
siccome odio preparare la bistecca ai ferri per vari motivi, uno di questi è che "impuzzolentisco" in ogni dove, compresi i capelli che avevo appena lavato,
ho deciso di concedermi una deroga e passare al mercoledì sera con pasta e verdure cotte
arrivato a tavola, con un sorriso ironico mi ha chiesto: "oggi non è martedì?"
ed io "no ti sbagli, oggi è mercoledì"
ometto a piè pari quello che mi sono sentita dire sul rigore, l'inclemenza, ecc. ecc..
oggi a pranzo l'ho trovato intento nel consumare il cibo previsto per il giovedì
e ricordandomi tutta la lezione sull'inclemenza della sera prima ho chiesto spiegazioni,
lui mi ha risposto sorridendo:
"ieri sera era mercoledì quindi oggi è giovedì!"


lurco è un aggettivo che significa:
ghiottone, mangione, ingordo.
è usato anche come sostantivo maschile.
inclemenza è un sostantivo femminile che significa:
l'essere inclemente.
inclemente è un aggettivo che significa:
1) non clemente, inflessibile: giudice inclemente: duro, aspro; destino inclemente;
2) (figurativo) di condizioni atmosferiche, rigido, avverso: tempo inclemente.

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domenica 10 febbraio 2008

oscitanza

oramai da tempo seziono le cipolle lungo l'asse principale formando vari cerchi concentrici a strisce bianche e rosse, si rosse ... le prediligo rispetto alle bianche od allo scalogno, poi le soffriggo appena appena, mi spiego: appena l'olio è caldo spengo il fuoco e lascio che diventino bionde così ...
non nascondo che metterei il prezzemolo ovunque tritato grossolanamente, aggiunto rigorosamente crudo lascia un profumo intenso, molto più semplice del basilico che non sempre è alla sua altezza...
l'aglio lo metto ma poi via, giusto un attimo lo considero un egocentrico se c'è lui non si sente niente d'altro, simile è il rosmarino, più altruisti sono il timo e l'alloro.
delle spezie proprio non mi va di parlarne perché il tempo è poco e loro sono intensissime ...

oscitanza è un sostantivo femminile che significa:
negligenza, svogliatezza, trascuratezza.

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sabato 9 febbraio 2008

osculo

- dove lo preferisci?
- ma si va bene ovunque ... certe cose si prendono come vengono!
- sulla fronte, sulla punta del naso o dove?
- se aspetti ancora un po' me ne vado!
- guarda se proprio non hai prefenze te lo do sul gargarozzo.
- ... va bene accetto anche l'elemosina!

osculo è un sostantivo maschile che significa:
1 (zoologia) l'apertura della cavità gastrale delle spugne;
2 (botanica) poro germinativo;
3 (di registro letterario o scherzoso) bacio.

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sabato 2 febbraio 2008

ottundere

il pensiero a volte è il tuo peggior nemico
tu e lui insieme, magari in un momento di stanchezza e fragilità,
potete creare enormi castelli su terreni paludosi
e quel che è peggio crederci e convincersene sempre più
- chi non lo fa alzi la mano?
- niente mani ... ooohh finalmente un po' di sincerità!
ottundere è un verbo transitivo che significa:
1 (di registro letterario) smussare una punta;
2 (figurativo) rendere tardo, inetto: ottundere la mente.
ottundersi verbo intransitivo pronominale:
1 (lett.) perdere la punta;
2 (fig.) perdere di acutezza; offuscarsi, intorpidirsi, svigorirsi.

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giovedì 31 gennaio 2008

sussiego

noi non potevamo fare solo l'influenza
fare una semplice febbricola sono capaci tutti
allora per essere originali ci siamo presi la scarlattina
un mal di gola micidiale,
lingua viola butterata talmente grande da non stare in bocca

ed un meraviglioso senso di malessere
pensare che l'altro giorno all'asilo
vedendo i bambini assenti a grappoli
ho esclamato con sussiego alla maestra
"noi stiamo benissimo!
dopo tutti i malanni degli anni scorsi
abbiamo degli anticorpi grossi così ( )!"
qualcosa di grosso così ( ) c'era ma non erano gli anticorpi!

sussiego è un sostantivo maschile che significa:
contegno grave e sostenuto, da cui traspare una certa altezzosità: aria di sussiego; rispondere con sussiego.
scarlattina è un sostantivo femminile che vuol dire:
malattia infantile contagiosa, epidemica, caratterizzata da febbre alta, mal di gola, intenso arrossamento e successiva desquamazione della pelle.

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lunedì 28 gennaio 2008

niuno

pensato e fatto
fatto e soddisfatto
detto e ridetto ma non fatto
poco soddisfatto

niuno o neuno (antico) ignuno
è un aggettivo e pronome indefinito che significa:
nessuno.

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sabato 26 gennaio 2008

sinattantoche

una finestra, un raggio di sole timido, una manciata di alberi spogli,
alza gli occhi, respira forte e cogli la calma nell'aria.
in ogni angolo sta a te vedere la via di uscita od il pretesto
il cielo strisciato di nuvole al vento
o il fumo uscire dagli scarichi delle automobili
alza gli occhi e sogna, basta poco!
sinattantoché è una congiunzione che significa:
(non comune) finché, sintantoché, fintantoché.
ricordo che nel titolo del post ometto gli accenti per facilitare le ricerche.

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venerdì 25 gennaio 2008

fraseggiare

per i bimbi non importa come sei
cammini zoppo? ... bene, così vai al loro passo
sei un po' sordo? ... meglio, a loro piace strillare un po'
nei momenti più difficili dai loro occhi capisci
se stanno guardando la loro mamma o il papà o la nonna ...
oppure una persona qualsiasi!
danno la mano e camminano al fianco sapendo che sono aggrappati
a tutto quello di cui hanno bisogno!
fraseggiare è un verbo intransitivo che significa: [io fraSéggio ecc.; ausiliare avere]
1 (non comune) articolare in frasi ciò che si deve dire o scrivere: fraseggiare con eleganza;
2 (musica) dare evidenza espressiva alle frasi musicali durante l'esecuzione.

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venerdì 18 gennaio 2008

scusso

correttore? ... ce l'ho!
fondotinta? ... ce l'ho!
ombretto? ... ce l'ho!
mascara? ... ce l'ho!
gloss? ... ce l'ho!
bene ho tutto posso iniziare ...
no una cosa manca ...
la voglia!

scusso è un aggettivo che significa:
1 (raramente) privato, spogliato di qualcosa;
2 (dialettale) semplice, solo: pane scusso, senza companatico.

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venerdì 11 gennaio 2008

ofelimita

sono rimasta senza parole anche se mi hai regalato un dizionario che ne è zeppo e son due mesi che cerco le più belle che conosco per dirti:
mille grazie sai ... non me lo aspettavo!


no cosa hai capito? il dizionario si che me lo aspettavo e con un po' d'immaginazione, conoscendo le tue fissazioni, arrivavo anche a pensare ad un dizionario vecchio di cent'anni: un volume che mette un po' di soggezione mista a commozione quando lo sfogli, la copertina vissuta, le pagine ingiallite ricordano la carta velina. un dizionario che ha una sua storia, probabilmente posseduto da una persona che agli inizi del 1900 lo comprò o per grande passione o per lavoro, allora le esigenze erano talmente differenti da oggi che l'acquisto di un vocabolario non era cosa da sottovalutare.
se ti va ogni volta puoi inventargli un passato diverso!

come dici? quale è stata la sorpresa allora?
tu ovviamente, tu sei stata una sorpresa per me!

ofelimità è un sostantivo femminile che significa:
il valore d’uso di un bene determinato dal personale piacere che un individuo ne trae o crede di trarne;
[tecnico-specialistico, filosofia] nel pensiero dell’economista e sociologo Vilfredo Pareto (1848–1923).

ps: ricordo che nel titolo del post ometto gli accenti per facilitare le ricerche.

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sabato 5 gennaio 2008

inviso

è come la neve ai bordi della strada
è come il lavello pieno di piatti sporchi
è come un perizoma trovato in fondo al letto
è come una bottiglia di vino vuota
è come il suono della sveglia
è come un ombrellone chiuso
...
come sempre il ritorno mi è inviso!
inviso è un aggettivo ed il suo significato è:
che è considerato con antipatia, con diffidenza o con odio: un uomo inviso a tutti; un provvedimento inviso alla popolazione.

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giovedì 20 dicembre 2007

deracine

natale è alle porte e quest'anno chissà
si sente un profumo inconsueto di qua
prova e riprova a fiutare di là
e mille lucine, e campane, e alberi, e babbi sono inutili sai
prova a guardare più vicino che puoi
la calma e la pace da dentro si sa
spuntare e fiorire ma intaccare non va ...
... altro non serve è solo quella che fa!
déraciné è un aggettivo ed un sostantivo maschile:
si dice di chi ha lasciato il proprio ambiente e non riesce a inserirsi in uno nuovo; sradicato.
il femminile è déracinée
il plurare déracinés
il plurare femminile déracinées
ps: nel titolo ho omesso gli accenti per facilitare la ricerca della parola

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mercoledì 12 dicembre 2007

effossorio

- amore, pensaci bene prima di rispondere
ma se fai il bravo e viene Gesù Bambino cosa vuoi che ti porta?
- una ruspa di quelle vere che poi userò da grande!

effossorio è un aggettivo che significa:
che serve a scavare: macchine effossorie, escavatrici.

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venerdì 7 dicembre 2007

sdilinquire

oh povera me: sto sdilinquendo!

una dieta "forzata" prima delle vacanze di natale non è male:
son dieci giorni che non potendo masticare bene mangio minestrine semiliquide e di notte sogno tegami di pasta al forno e panettoni farciti.
prometto che, appena starò meglio farò gozzoviglia di tutte le golosità natalizie e riprenderò le forze ... ed i kg!

sdilinquire è un verbo transitivo che vuol dire:
1) (raramente) indebolire, infiacchire; indebolirsi; andare in deliquio: sdilinquirsi dalla fame;
2) (figurato) intenerirsi, perdersi in smancerie, in effusioni.
gozzoviglia è un sostantivo femminile che significa:
baldoria di persone che mangiano e bevono smodatamente: fare gozzoviglie.

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mercoledì 5 dicembre 2007

ampolloso

non sorprendo nessuno se dico che:
le parole in un discorso sono fondamentali
"le parole non si scambiano:
una vuol dire una cosa, l'altra ne vuol dire un'altra"
come è fondamentale chi ti ascolta
"è inutile usare paroloni se chi ti ascolta non li capisce"
ma non bisogna dimenticare il tono
"si ricordi che se parla sottovoce induce l'ascoltatore
a mettere più attenzione su quello che lei dice"

ampolloso è un aggettivo che significa:
eccessivamente ricercato; magniloquente, retorico: stile ampolloso; scrittore ampolloso.

nota importante: nel post le frasi che ripete sempre uno dei miei maestri

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mercoledì 28 novembre 2007

reboante

oggi in ufficio colpi di tosse reboanti
intervallati da pochi istanti
reboante o roboante è un aggettivo che significa:
1 (letterale) rimbombante: voce reboante;
2 (figurato, spregiativo) che è altisonante, che è espresso con concetti e parole grandiosi, ma di poca sostanza (detto di stile, versi, oratoria e simile): un discorso reboante.

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lunedì 26 novembre 2007

acquerugiola

oggi è il mio compleanno
ed essendo il mio compleanno
il tempo è sempre e costantemente brutto come una bestia!
...bella scoperta potevi nascere a ferragosto...
acquerugiola è un sostantivo femminile che significa:
pioggia minuta.

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sabato 24 novembre 2007

succubo o succube?

anonimo ha detto...
Per l'amore della lingua italiana e della precisione si dice SUCCUBA e non succube.
cicolita da detto...
caro anonimo, grazie per la tua precisazione, ora mi documento bene e appena ho tempo creo un post di correzione. peccato che non ti firmi pensare che per me saresti così prezioso/a. ciao ciao da cicolita

questo/a preciso/a anonimo mi corregge un altro errore imperdonabile
ed io provo a correggere la sua forma vediamo se mi riesce:
giancarlo/a ha detto...
cara cicolita qui proprio ti sei sbagliata informati bene perché sarebbe più corretto dire succuba riferendosi ad una donna e succubo riferendosi ad un uomo che il francesismo succube molto usato ma meno corretto. ciao da giancarlo/a
(giancarlo/a è un nome di fantasia molto carino, vero?)

la mia lieve forma asprognola e dovuta al fatto che le correzioni per me sono preziosissime: ho aperto ilmiodizionario proprio per colmare queste mie profonde lacune, ignoranza che, come facilmente dimostrabile, non nascondo a nessuno.
Essendo però un esercizio di svago indiscutibilmente non retribuito da nessuno sia per chi lo scrive che per chi lo legge apprezzerei di più un tono di collaborazione che di pura correzione grammaticale...
...chissà sarà la pioggia a rendermi così puntigliosa stasera o sarà l'amore che condivido con l'anonimo/a per la precisazione.

di seguito un copia/incolla da http://www.accademiadellacrusca.it

Si dice succubo o succube? Quesito posto da Walter Sguazzin, Claudia Graziani ed altri

Al quesito, è stata data risposta da Luca Serianni ne La Crusca per voi (n°23, p.7), all'interno di una trattazione di più fenomeni. Si riporta di seguito la parte relativa a succubo / succube.

«La signora Enza Spadoni (Palermo) fa riferimento a un radiogiornale delle reti RAI nel quale sarebbero stati indicati, come esempi dell’evoluzione in atto della lingua italiana (o della norma ortografica), l’affermarsi dell’aggettivo succubo,-a in luogo dell’invariabile succube e ...

... Quanto a succubo / succube: la forma raccomandabile a norma di etimologia sarebbe la prima, trattandosi di un aggettivo tratto dal lat. SUCCUBA, a sua volta deverbale da SUCCUBARE, mentre l’invariabile succube si deve all’influsso francese (si vedano ad esempio Aldo Gabrielli, Il museo degli errori, Milano, Mondadori, 1977, pp. 79-80 o Valeria Della Valle - Giuseppe Patota, Il salvaitaliano, Milano, Sperling &Kupfer, 2000, pp. 62-63). Benissimo, dunque, se succubo, -a tendesse, magari sull’onda delle raccomandazioni dei grammatici, a imporsi nell’uso. Ma dubito che sia così: un sondaggio giornalistico relativo al 1995 e riportato nel mio Italiano, Milano, Garzanti, 1997, p. 597 dava maggioritaria (19 esempi contro 8) la forma invariabile succube.»

ps: nell'introduzione i commenti al mio post del 20 aprile 2007 "succube, repressa o accomodante?"

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mercoledì 21 novembre 2007

scevro

... onde Beatrice, ch'era un poco scema ... uhm ... scevra ...
scevro è un aggettivo che significa:
1 (letteralmente) privo, esente: scevro di colpe;
2 (anticamente) separato, lontano: onde Beatrice, ch'era un poco scevra (DANTE Par. XVI, 13).

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venerdì 16 novembre 2007

diafano

sai ... so di non poter essere spontanea con tutti ma con te si,
di poterti confidare quello che per me è importante e che in valore assoluto è insignificante.
pensavo di poterti fiorire la verità con la mia emotività senza essere giudicata
pensavo che con te non fosse necessario spiegare bene dove finisce il credo e dove inizia il credimi:
il confine per chi ti apprezza non è netto ma sfumato
il discorso impulsivo per chi ti apprezza non va precisato
diafano è un aggettivo che significa:
1) che lascia passare la luce; trasparente: corpo diafano.
2) (figurativo) pallido; esile, delicato: volto diafano.

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mercoledì 14 novembre 2007

avido

oggi chissà ... sarà la giornata soleggiata, ... sarà che non ho trovato traffico,
sarà per qualche altro motivo a dir poco insignificante
mi è venuta una voglia matta di sapere i sinonimi ed i contrari di avido
ed a voi?
avido è un aggettivo che si riferisce a chi:
desidera qualcosa con eccessiva intensità, senza misura; bramoso: essere avido di dolci, di ricchezze; sguardo avido.
i suoi sinonimi sono:
desideroso, voglioso, ingordo, goloso;
i suoi contrari sono:
moderato, parco, sazio, soddisfatto.

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lunedì 12 novembre 2007

irrelato

per la stretta serie "quanto calza questa parola in questo contesto"
riporto il mio saluto ad alberto che non essendo mai passato di qui mi etichetterà subito per una a cui piace contemplarsi ma va bé con lui avrò modo di riscattarmi:

"benvenuto alberto come vedi qui ci si diverte con poco qualche parola poco usata una frase scherzosa che ... a volte è inerente altre volte è volutamente irrelata!"
irrelato è un aggettivo che significa:
privo di connessione o relazione con altri elementi: concetti fra loro irrelati.

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venerdì 9 novembre 2007

fruizione

questa è la centesima parola che:
- mi era completamente sconosciuta
- non conoscevo fino in fondo ed ho approfondito il suo significato
- che pensavo avesse tutto un altro significato

ah ah ah non lo nascondo, sono soddisfatta!
perché questo mio svago se pur banale mi ha arricchito di molti termini nuovi e permesso di conoscere persone con in comune la curiosità e l'interesse per il significato delle parole.
da oggi chi passa di qui regolarmente sa o sa meglio cento parole in più con minimo sforzo e spero qualche sorriso!
fruizione è un sostantivo femminile che significa:
1) il fruire; uso, godimento;
2) ricezione, interpretazione di un testo letterario o di un'opera d'arte.

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lunedì 5 novembre 2007

allignare

provo e riprovo in tutti i modi
a dirglielo con le buone
a farlo ragionare
a sgridarlo duramente
a castigarlo
a togliergli ciò che a lui piace
ma niente ... me lo fa apposta!
allignare è un verbo intransitivo che significa: [ausiliario di avere, non comune con essere]
mettere radici, attecchire, radicarsi (anche come figurativo): la palma alligna nei paesi caldi; quell'usanza non ha allignato.

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mercoledì 31 ottobre 2007

orpello

oh mia cara ... avanti così non distinguiamo più l'essenziale dall'orpello!
orpello è un sostantivo maschile che significa:
1) lega di rame e zinco di colore simile all'oro;
2) (figurativo) apparenza ingannevole: mascherare l'ignoranza sotto l'orpello della retorica; ornamento inutile, l'eccessivo del discorso: uno stile pieno di orpelli.

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martedì 30 ottobre 2007

perspicuo

- c'era Eva oggi all'asilo?
- ci ... Epa
- e c'era Mario?
- ci ... Maio
- e poi chi c'era? solo tu, Eva e Mario?
- ci ... Eta, Epa e Maio

(nell'asilo di mia figlia sono più di trenta: 4 maestre e una trentina di bambini!)
perspicuo è un aggettivo che significa:
1 (anticamente) trasparente;
2 (figuratamente) chiaro, evidente: una risposta perspicua; un discorso
perspicuo, un ragionamento perspicuo.

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sabato 27 ottobre 2007

diallele

spazzo la foglia ... cade una foglia,
rispazzo una foglia ... ricade un'altra foglia,
rispazzo l'altra foglia ... ne ricade un'altra!
...
acerooooo ... la smetti!
diallèle o diallelo è un sostantivo maschile che significa:
(filosofia) circolo vizioso.

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sabato 20 ottobre 2007

conquibus

finito conquibus finita spesa!
conquìbus o cumquibus è un sostantivo maschile invariabile che significa:
(scherzoso) denaro: non avere il conquibus.

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giovedì 18 ottobre 2007

faraglione

- son due giorni che ho un faraglione sullo stomaco: sarà l'influenza intestinale?
- uhm uhm può darsi!
faraglione è un sostantivo maschile che significa:
scoglio grande ed erto, staccato dalla costa come residuo dell'erosione marina: i faraglioni di Capri.

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venerdì 12 ottobre 2007

inemendabile

- dicono che brad pitt sia un semplice ragazzone di campagna
- ah si, fa proprio al caso mio!
- e che te ne fai: a te serve una persona culturale che non ti crei limiti e che ti sappia valorizzare!
- ah si, pensavo di iniziare col fargli rassettare il giardino ...
- oh oh cicolita sei inemendabile!
inemendabile è un aggettivo che significa:
che non può essere emendato: un difetto inemendabile.
emendare è un verbo transitivo che significa:
liberare da difetti o imperfezioni; correggere: emendare lo stile, il carattere; emendare un testo: correggere gli errori della tradizione manoscritta; emendare un progetto di legge: modificarlo nel corso della discussione parlamentare; emendare un terreno: migliorarne la costituzione fisico-chimica aggiungendovi gli elementi di cui è privo o troppo povero.
emendarsi verbo riflessivo che significa:
correggersi.

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domenica 7 ottobre 2007

opimo

"Questo fine settimana in Alessandria si è svolta la prima fiera del cioccolato chiamata Alè Chocolate. Sculture di cioccolato in mostra ma soprattutto degustazioni, una trentina di bancarelle dei maestri cioccolatieri, musica e massaggi al cioccolato. Tanti modi per "vivere" una passione tutta italiana per il dolce prodotto del cacao ..."
opìmo è un aggettivo che significa:
grasso

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giovedì 4 ottobre 2007

ipse dixit

giuro oggi mi son sentita dire testuali parole:
"mi sembra di essere diventato un computer ...
nel senso, che non sono molto intelligente ma molto veloce
ed in grado di fare molte cose contemporaneamente.
ho portato il mio numero di interrupt ad almeno 20, il mio cervello ha una RAM da 2 Gb e del mio hard disk non ho ancora scoperta la capacità!!!!"
dopo di che sono andata a prendermi un caffè!
ipse dixit
è un'espressione usata per polemizzare o ironizzare sul dogmatismo di chi ritiene indiscutibili le proprie opinioni o fonda i propri argomenti esclusivamente sull'autorità altrui.
dogmatismo è un sostantivo maschile che significa:
1) qualsiasi posizione filosofica che si fondi su principi accettati come dogmi e non giustificabili razionalmente (ha per lo più valore spregiativo);
2) la tendenza a ritenere indiscutibili le proprie opinioni.
in informatica, un interrupt è un tipo particolare di istruzione della CPU che consente l'interruzione di un processo qualora si verifichino determinate condizioni oppure il processo in esecuzione debba effettuare una richiesta al sistema operativo. È come un segnale o messaggio, generalmente di natura asincrona, che arriva all'interno della CPU per avvisarla del verificarsi di un certo evento.

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domenica 30 settembre 2007

obliarsi

un cestino di calzini da rammendare, tre cestoni di biancheria da lavare, una pila di camicie da stirare, diversi metri quadri di pavimenti da strofinare, qualche bagno da disinfettare, una pentola da controllare, due nasini che gocciolano, una bocca che brontola, ilmiodizionario che aspetta e l'imparaticcio immoto
obliarsi è un verbo riflessivo che significa:
dimenticare, trascurare sé stesso.
obliare è un verbo transitivo che significa:
dimenticare.

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giovedì 27 settembre 2007

coriaceo

a quanto pare l'era di Fonzie non è terminata ...
quel poveretto che faceva così tanta fatica a pronunciare le parola "ho sbagliato"
ha lasciato molti discendenti, stretti appartenenti alla sua stirpe.
per cui si che il jeans attillato e la giacca da macio attira
ma ragazze in guardia solitamente non san chiedere "scusa"!
coriaceo è un aggettivo che significa:
1) duro come il cuoio;
2) [in senso figurato] si dice di persona insensibile.
scusa è un sostantivo femminile che significa:
1) lo scusare, lo scusarsi: chiedere scusa: chiedo scusa, formula di cortesia che si usa quando si disturba qualcuno o s'interrompe quello che sta dicendo o facendo;
2) le parole o gli atti con cui uno si scusa: fare, accettare le scuse;
3) motivo che rende meno grave una mancanza, che costituisce una parziale discolpa: ha una scusa nella giovane età;
4) motivo fittizio con cui si cerca di nascondere quello vero: ha sempre una scusa pronta; troverò una scusa per parlargli.

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sabato 22 settembre 2007

aspergere

ieri ho passato un momento magico:
ho fatto la doccia con un ragazzo giovane, biondo e con gli occhi chiari.
si si è vero lo giuro non sto scherzando!
peccato che eravamo vestiti,
peccato che l'acqua era lurida, fetida e stagnante nel circuito dei termosifoni
e peccato che non eravamo soli ma in presenza dell'idraulico che cercava di chiudere una perdita.
dopo di che ho vissuto un secondo momento magico quando ho tirato su l'acqua con la paletta perché gli stracci erano annegati ... bello è stato proprio un piacere!
il terzo momento magico l'ho passato al telefono con mio marito quando dopo una mia cronaca sommaria, mi sono sentita dire:
"eh eh eh ... che vuoi che sia un po d'acqua!"

aspèrgere è un verbo transitivo che vuol dire:
1) annaffiare, spruzzare, bagnare leggermente;
2) spargere, cospargere.

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mercoledì 19 settembre 2007

solatio

oggi meglio!
solatio è un aggettivo che significa:
soleggiato;
esposto al sole, esposto a mezzogiorno.

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martedì 18 settembre 2007

coprofago

oh toh guarda ... un bel aggettivo per tutti quelli che ho incontrato oggi!
coprofago è un aggettivo o sostantivo maschile che indica:
chi è affetto da coprofagia.
coprofagia è un sostantivo femminile che significa:
l'ingerire sterco, come forma di perversione dell'istinto della fame, tipica di alcune gravi malattie mentali.

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lunedì 17 settembre 2007

disambiguare

disambiguare?
si purtroppo lo devo fare spesso! quasi sempre per denunciare che sto scherzando:
non sono nata così, o meglio, sono nata così ma in famiglia la mia estrosità è stata sempre frenata, poi crescendo e soprattutto sposando un uomo propenso all'ilarità
ho potuto finalmente lasciare scaturire questa mia prerogativa senza sentirmi dire:
"non fare la stupidina!"
disambiguare è un verbo transitivo [io diSambìguo ecc.] che significa:
togliere ambiguità a una parola o a una frase.
stupido è un aggettivo che significa:
1) sbalordito, attonito;
2) tardo nel comprendere, ottuso di mente, poco intelligente: una persona stupida; che stupido a non cogliere l'occasione! [diminutivo stupidello, stupidino; accrescitivo stupidone];
3) che denota stupidità, scarsa intelligenza: uno scherzo, un discorso stupido.
ps: da oggi attenti a dire stupido ... è proprio un insulto pesante!

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mercoledì 12 settembre 2007

impaccio

ora ... riflettiamo insieme ... è la quarta volta che mi cambiano ufficio:
appena arrivata ero in officina, da sola in un accogliente ambiente blu e giallo contornato da vetrate luminose;
ritornando dalla prima maternità mi hanno indirizzato in ufficio tecnico al piano rialzato con altri quattro colleghi, anche questo ambiente molto confortevole con ampia vetrata sull'officina;
ritornando dalla seconda maternità mi hanno rilegata in un ufficio/magazzino/cabina telefonica, buio, insalubre e freddo estate/inverno, dove ci si rinchiude chi vuole fare una telefonata privata ed io per riservatezza migro in corridoio ma nonostante questo ora so tutto di tutti!
ora ... mi hanno detto che quando ho un po' di tempo devo traslocare di nuovo ai piani alti nell'ex ufficio del responsabile amministrativo: una meravigliosa stanza luminosa con 4 pareti di 4 colori diversi, ogni mobile richiama un pastello, quadri alle pareti e anticamera per un eventuale segretaria …
secondo me sono prossima al licenziamento
e voi che ne dite?
impàccio è un sostantivo maschile che significa:
1) l'essere impacciato;
2) che impaccia, ostacolo.

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venerdì 7 settembre 2007

lunotto

ecco cosa ho letto in Francia sul lunotto delle automobili
"t'as deja souri aujourd'hui?"
penso sia più incisivo del nostro
"bebè a bordo"
che temo non susciti l'interesse di nessuno,
voi che ne dite?
lunotto è un sostantivo maschile che significa:
vetro posteriore delle automobili: lunotto termico, attraversato da resistenze elettriche che riscaldandosi ne impediscono l'appannamento.
in questo caso ho ritenuto interessante inserire l'etimologia:
derivato di luna, perché in origine era a forma di mezzaluna.

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mercoledì 5 settembre 2007

impalmare

La signorina volle veder la chiesa dove pochi giorni dopo sarebbe stata impalmata (Palazzeschi)
impalmare è un verbo transitivo che vuol dire:
1) prendere in sposa;
2) promettere in sposa;
3) stringere la mano a qualcuno in segno di intesa o accordo raggiunto;
4) legare con più giri di spago l'estremità di una fune o di un cavo non metallico per impedire che si sfilacci;
5) congiungere due cavi metallici mediante intreccio dei rispettivi trefoli.
impalmarsi vuol dire:
andare in sposa.
Aldo Palazzeschi (pseudonimo di Aldo Giurlani) (Firenze, 2 febbraio 1885 – Roma, 17 agosto 1974) è stato un poeta italiano.

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martedì 4 settembre 2007

manierato

A lacrime di erede è matto chi ci crede
manierato è un aggettivo che significa:
1) privo di naturalezza, non spontaneo: gesti troppo manierati;
2) detto di artista o di opera d'arte che manca di originalità, che pecca di accademismo: scrittore manierato; pittura manierata.

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venerdì 31 agosto 2007

velleità

Quando ero una ragazzina ogni tanto avrei voluto partire, salutare tutti e andarmene da sola altrove per un po'. Per questa evasione la mia fantasia viaggiava fino ad un altra città d'Italia, magari una città più grande della mia tipo Milano o Bologna o Firenze o al massimo Roma.
Anche adesso che sono cresciuta quando sono stufa sento un impulso irrefrenabile di cambiare aria ma ora la mia fantasia esce dall'Italia e vola sino in Francia o Danimarca o Norvegia. Credo di avere una fantasia con visioni ottimistiche perché supera decisamente grandi ostacoli come possono essere la lingua, le abitudini, la lontananza, rendendo possibile un’evasione senza dubbio non facile.
La domanda nasce spontanea ma se arrivo alla terza età la mia fantasia cambierà solo continente o mirerà Marte?
velleità è un sostantivo femminile che significa:
desiderio ambizioso ma inconcludente; aspirazione irrealizzabile, troppo superiore alle effettive capacità personali: velleità giovanili; avere velleità artistiche, letterarie.

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martedì 28 agosto 2007

poietico

oooohhhh finalmente le vacanze sono finite ed io e chechina possiamo riprendere la nostra attività poietica.
il programma è presto fatto: da ancor prima delle vacanze la decisione è stata presa tutto sta a farla andar bene ai mariti che si vedranno impegnati coi figli almeno ... diciamo tre volte al mese perchè sono una persona ottimista, poi sarà un miracolo se andremo due volte al mese, finiremo con una volta al mese ma carica di grande soddisfazione!
poietico è un aggettivo che significa:
che attiene alla poiesi.
poiesi è un sostantivo femminile che significa:
la facoltà creativa dell'uomo e il momento in cui essa si realizza, soprattutto nell'attività artistica.

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lunedì 27 agosto 2007

astenia

- perché mi guardi così?
- io? ti sto guardando? ma senti questa … non ti ho nemmeno calcolato!
- sei la coscienza più insopportabile del pianeta: mai una parola carina, una frasettina dolce o un po' d'incoraggiamento!
- ma pensa un po’ cosa mi toccherebbe fare ... son stanca ho un sacco di cose da sopportare!
- va bé ... ma allora fatti in là e non stare lì a fissarmi! mi è toccata l'unica coscienza al mondo con l'astenia!
astenia è un sostantivo femminile che in medicina significa:
debolezza generale dell'organismo.

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venerdì 24 agosto 2007

scellerato o sciagurato o debosciato

pensaci bene prima di offendere!
scellerato vuol dire:
1) malvagio, che rivela grande malvagità; iniquo, nefando: un uomo scellerato; parole, azioni scellerate;
2) persona di grande malvagità.
sciagurato indica chi è:
3) colpito da sciagura; sventurato, disgraziato: una famiglia sciagurata; che è causa di sciagura, che comporta sciagure; malaugurato: una sciagurata coincidenza; un giorno sciagurato; chi ha avuto la sciagurata idea di venire in questo ristorante?
4) malvagio, empio, scellerato: un padre sciagurato.
debosciato indica:
5) chi è dissoluto: vita debosciata; non voglio vederti in compagnia di quel debosciato.
6) depravato.

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giovedì 23 agosto 2007

paronomasia

oggi gioco con le parole in un modo ancora diverso:
vallo, vello e villo sono una paronomasia!
paronomasia è un sostantivo femminile che significa:
figura retorica che consiste nell'accostare parole di suono uguale o assai simile, ma di significato differente; paronomasia è: il troppo stroppia.
vello è un sostantivo maschile che significa:
la massa di pelo dell'animale da lana; la pelle intera di tale animale: vello di pecora.
vallo è un sostantivo maschile che significa:
1) palizzata, recinto difensivo costruito intorno all'accampamento romano; insieme di opere di difesa fortificate, specie in forma di cinta muraria;
2) tipo di cesto o cestello usato dagli agricoltori.
villo è un sostantivo maschile che significa:
3) [anatomia] ciascuna delle piccole sporgenze di forma cilindrica presenti nella mucosa dell'intestino tenue, attraverso le quali avviene l'assorbimento del chilo;
4) [botanica] ciascuno dei piccoli peli lunghi, sottili e molli di alcune piante;
5) [raramente] pelo.

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martedì 21 agosto 2007

imparaticcio

Lo sapevate che il pezzo di stoffa sul quale si ricama per apprendimento e per fare pratica, dove si riportano tutti i punti nuovi imparati ed un tempo addirittura si ci ricamava tutto l’alfabeto spesso sia in minuscolo che in maiuscolo per ore ed ore, viene detto imparaticcio?
Lo so che non lo sapevate e so anche che il vostro interesse è pressoché nullo ma siccome ne sto facendo uno con impegno, dedizione, attenzione, calma e soddisfazione quando per caso ho trovato il suo vero significato sul dizionario mi è preso un coccolone!
imparaticcio è un sostantivo maschile che significa:
1) apprendimento frettoloso e stentato: un discorso che sa d'imparaticcio;
2) in origine, facile lavoro sul quale imparare le tecniche di base della maglia e del ricamo; più in generale, lavoro eseguito da un principiante a scopo di apprendimento.

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domenica 19 agosto 2007

lepidezza

stuzzicata dal dubbio di Rosangela, per giocare con le parole, e scoprire il loro sesso o meglio, il perché la parola nipote vale sia per il maschio che per la femmina? per chi come me ne è curioso e divertito, scopre su manuscritto.it che appartiene ai nomi di genere comune, vale a dire sia maschile sia femminile; insieme ad altri come il preside e la preside, il cantante e la cantante, lo studente e la studente, il vigile e la vigile (da evitare, in proposito, “vigilessa”: non c’è alcun motivo orto-linguistico-grammaticale che giustifichi tale ‘femminilizzazione’, anche se comunemente in uso);
e per lepidezza aggiungo:
alcune volte nei nomi di cosa, non vi è alcun legame tra la versione maschile e quella femminile: il porto e la porta, il buco e la buca, il cassetto e la cassetta, il baleno e la balena, il panno e la panna, il caso e la casa;
altre volte ancora nei nomi di persona il maschile e femminile si distinguono solo nelle forme plurali: il turista, la turista; ma i turisti, le turiste.
lepidezza è un sostantivo femminile che significa:
1) l'essere lepido;
2) facezia.
lepido è un aggettivo che significa:
arguto, spiritoso: risposta lepida.
facezia è un sostantivo femminile che significa:
1) detto spiritoso, arguzia;
2) breve racconto centrato su un motto di spirito.

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sabato 4 agosto 2007

accomiatare

lo sapevo che avevo dimenticato qualcosa: devo ringraziare Merlinox e lo faccio propagandando il suo prossimo contest.
ora però mi accomiato: parto ma tornerò ... circa ... forse ... probabilmente ... fra 15 giorni.
accomiatare è un verbo transitivo che vuol dire:
dare commiato, licenziare, congedare;
accomiatarsi è un verbo riflessivo che vuol dire:
prendere commiato, congedarsi da qualcuno.

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venerdì 3 agosto 2007

dormeuse

- hai preso tutto?
- si, fatto!
- sei stata veloce, sicura di non aver dimenticato niente?
- sicurissima, ho preso il dormeuse altro non serve, vado alla ricerca del sopore.
- portati una rivista ...?
- dovrei aprire gli occhi.
- uno scacciapensieri ...?
- non intendo pensare.
- mamma, che noia!
- dici?!
- beh, allora buona vacanza!
- grazie, ci si rivede ... uhm ... chi può dirlo?!
dormeuse è un sostantivo femminile invariabile che significa:
sorta di divano con basso schienale a una delle estremità; divano letto.
sopore è un sostantivo maschile che significa:
stato di abbandono fisico simile al sonno, ma in cui si verifica perdita solo parziale della coscienza.

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