lunedì 26 gennaio 2009

topos

mio figlio ha imparato a leggere e si stupisce di saperlo fare
mentre andiamo in macchina legge le scritte e poi
mi chiede: “ma mamma c’è scritto proprio così?”

la più piccola invece questa mattina dopo un tragitto tutto in silenzio
ha tirato un lungo sospirone e poi ha esclamato: “eeeeeh si, io non lo so”
proprio come fanno le vecchine di ottanta anni
ma se si pensa che per arrivarci le mancano altri 76 anni e mezzo
ci credo che si sente dire che la gioventù di adesso precorre un po’ i tempi!

topos è un sostantivo maschile che significa:
concetto diffuso fino a divenire luogo comune, in letteratura, in pittura e nelle arti in genere, situazione tematica ricorrente in un autore, in un genere, in un indirizzo artistico.

un luogo comune è un'opinione (non necessariamente "vera") o un concetto la cui diffusione, ricorrenza o familiarità ne determinano l'ovvietà o l'immediata riconoscibilità.
oltre a non essere stabile nel tempo, la diffusione di un luogo comune non è necessariamente omogenea nella popolazione, può infatti essere limitata a gruppi in base a culture, interessi, professioni, orientamenti politici.

2 commenti:

fiordicactus ha detto...

Qui non commento il "logos", ma i tuoi bambini, che come tutti i bambini, ci fanno vedere le cose, ovvie, con occhi nuovi!
Grazie ai bambini e al loro stupore, curiosità e candore!;-)
Di alla piccola che io non so come fanno le centenni . . .(o centenarie) che la mia, l'altro giorno mi ha detto: "in primavera, faccio la festa, così il tempo è buono e venite su anche voi!"
E non vuole più tra i piedi la badante! ;-)
Al maschietto fagli i complimenti, non è facile leggere dalla macchina, le parole si spostano sempre!

Ciao, R

Cicolita ha detto...

quindi vuoi dire che prima si tende a bruciare le tappe e poi si torna indietro! ah ah ah buona questa ...

 
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